IL
CODICE DEONTOLOGICO
Documento approvato
dallaFederazione nazionale Ipasvi nel 1978
Premessa
L’infermiere svolge una professione al servizio della salute e della
vita. E’ chiamato non solo ad assicurare una qualificata assistenza
infermieristica, ma anche a dare risposte professionali sempre nuove per
favorire, con la collaborazione di tutto il personale sanitario, il progresso
della salute nel Paese.
La professione dell’infermiere, nella sua dimensione umana, sociale e
tecnica, potrà essere meglio interpretata e vissuta, se costantemente
ispirata ad alcune precise norme comuni.
La dimensione umana
L’infermiere è al servizio della vita dell’uomo; lo aiuta ad amare
la vita, a superare la malattia, a sopportare la sofferenza e ad affrontare
l’idea della morte.
L’infermiere rispetta la libertà, la religione,l’ideologia, la
razza, la condizione sociale della persona.
L’infermiere rispetta il segreto professionale non soltanto per
obbligo giuridico, ma per intima convinzione e come risposta concreta alla
fiducia che l’assistito ripone in lui.
L’infermiere promuove la salute del singolo e della collettività
operando contemporaneamente per la prevenzione, la cura e la riabilitazione.
I rapporti sociali
L’infermiere facilita, nelle dovute forme, i rapporti umani e sociali
dell’assistito (con la famiglia, il suo ambiente di lavoro, la comunità cui
appartiene) al fine di stimolare le sue capacità personali, i suoi interessi
culturali, il suo produttivo inserimento nel mondo del lavoro.
L’infermiere, nella sua autonoma responsabilità e nel rispetto delle
diverse competenze, collabora attivamente con i medici e con gli altri
operaotri socio-sanitari per la migliore tutela della salute dei cittadini,
sia nella programmazione e nel funzionamento delle strutture, sia nella
gestione democratica dei servizi, tenendo sempre presenti i bisogni reali
della popolazione nell’ambito del territorio.
L’infermiere, nel pieno rispetto dei diritti del malato, si avvale dei
propri diritti sindacali per contribuire ad instaurare, o mantenere,
condizioni di lavoro equo sul piano sociale ed economico.
L’infermiere contribuisce, con un comportamento corretto, a tutelare
la dignità e il prestigio della professione.
L’impiego tecnico - operativo
L’infermiere ha il dovere di qualificare e aggiornare la sua
formazione in rapporto allo sviluppo scientifico-tecnologico edalle nuove
esigenze derivanti dal progresso sociale. Egli si impegna a partecipare alle
attività di educazione ricorrente e a sostenerne collegialmente il diritto.
L’infermiere non abbandona mai il posto di lavoro senza avere la
certezza della sostituzione. Ha il dovere di prestare la sua opera
professionale nei casi di emergenza. In caso di calamità pubblica è tenuto a
mettersi a disposizione dell’Autorità competente.
L’infermiere afferma e difende il suo diritto all’obiezione di
coscienza di fronte alla richiesta di particolari interventi contrastanti i
contenuti etici della sua professione.
L’infermiere, iscrivendosi all’Albo, manifesta la sua volontà di
partecipare attivamente e collegialmente non solo alla difesa della
professione, ma anche al suo sviluppo culturale e sociale, in spirito di
servizio alla persona e alla comunità.