DECRETO
2 aprile 2001
Determinazione
delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie
IL
MINISTRO DELL'UNIVERSITA'
E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
DI
CONCERTO CON
IL
MINISTRO DELLA SANITA'
VISTA
la legge 9 maggio 1989, n. 168;
VISTO
l'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 e
successive modificazioni;
VISTO
l'articolo 11, commi 1 e 2, della legge 19 novembre 1990, n.341;
VISTA
la legge 19 ottobre 1999, n. 370, e in particolare l'articolo 6,
commi 6 e 7;
VISTA
la legge 2 agosto 1999, n. 264, e in particolare l'articolo 1, comma
1, lettera a);
VISTO
il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, e in particolare
gli articoli 3, 4, 5 e 10;
VISTI
i decreti ministeriali 23 dicembre 1999 e 26 giugno 2000 concernenti
la rideterminazione dei settori scientifico-disciplinari;
VISTO
il decreto ministeriale 4 ottobre 2000 concernente la declaratoria
dei contenuti dei settori scientifico-disciplinari come
rideterminati dai precitati decreti ministeriali;
VISTE
le direttive dell'Unione Europea 77/452/CEE, 77/453/CEE, 80/154/CEE,
80/155/CEE, e successive modificazioni, concernenti il reciproco
riconoscimento dei diplomi e certificati, nonché il coordinamento
delle disposizioni legislative e regolamentari per le attività di
infermiere e di ostetrica/o;
VISTO
il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 115 concernente
l'attuazione della direttiva 89/48/CEE relativa ad un sistema
generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che
sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre
anni;
VISTO
il decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 187, concernente il
recepimento della direttiva 97/43 Euratom;
VISTO
l'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
502 e successive modificazioni e integrazioni;
VISTI
i decreti del Ministro della sanità nn. 665, 666, 667, 668, 739,
740, 741, 742, 743, 744 del 14.09.1994, nn. 745, 746 del 26.09.1994,
n. 183 del 15.03.1995, nn. 56, 58, 69, 70, 136 del 17.01.1997, n.
316 del 27.07.1998, n. 520 dell'8.10.1998, n. 137 del 15.03.1999 e
del 29.03.2001, adottati ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del
predetto decreto legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni;
VISTA
la legge 26 febbraio 1999, n. 42;
VISTA
la legge 10 agosto 2000, n. 251;
VISTO
il decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229;
VISTO
il decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517;
CONSIDERATA
l'esigenza di provvedere alla rideterminazione dei percorsi della
formazione universitaria per le professioni sanitarie
infermieristiche e ostetriche, della riabilitazione, tecniche e
della prevenzione nel quadro della disciplina generale degli studi
universitari recata dal D.M. n. 509/1999 e dalla richiamata legge n.
251/2000;
VISTO
il decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro
dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, 29 marzo
2001, con il quale, in attuazione dell'articolo 6 della predetta
legge 251/2000, sono state individuate e classificate le figure
professionali sanitarie di cui agli articoli 1, 2, 3, 4 della stessa
legge;
CONSIDERATA
la necessità di assicurare l'omogeneità dell'articolazione delle
classi alla ripartizione tra le professioni sanitarie
infermieristiche e ostetriche, della riabilitazione, tecniche e
della prevenzione in conformità alle prescrizioni di cui alla
predetta legge 251/2000, e, in particolare, al predetto decreto di
cui all'articolo 6;
VISTO
il parere del CUN, reso nell'adunanza dell'8 febbraio 2001;
VISTO
il parere del CNSU, reso nell'adunanza del 6 febbraio 2001;
VISTO
il parere del Consiglio superiore di sanità - Sezione II -, reso
nell'adunanza del 5 febbraio 2001;
ACQUISITO
il preliminare concerto del Ministro della Sanità con nota del 23
febbraio 2001 (prot. n. 100/199.21/2108);
VISTI
i pareri della VII Commissione della Camera dei Deputati, reso il 7
marzo 2001, e della VII Commissione del Senato della Repubblica,
reso l'8 marzo 2001;
decreta:
Art.1
Art.2
Art.3
Art.
4
Art.
5
Art.
6
Art.
7
Art.
8
Il
presente decreto sarà inviato ai competenti organi di controllo e
sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana.
Roma,
2 aprile 2001
p.
IL MINISTRO DELL'UNIVERSITA' E
DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
Guerzoni
IL
MINISTRO DELLA SANITA'
Veronesi
Registrato
alla Corte dei conti il 9 maggio 2001
Ufficio
di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei
beni culturali, registro n.1, foglio n.339
|
N°
classe |
Denominazione |
Allegato |
|
1 |
Classe
delle lauree in professioni sanitarie infermieristiche e
professione sanitaria ostetrica |
1 |
|
2 |
Classe
delle lauree in professioni sanitarie della riabilitazione |
2 |
|
3 |
Classe
delle lauree in professioni sanitarie tecniche |
3 |
|
4 |
Classe
delle lauree in professioni sanitarie della prevenzione |
4 |
|
|
|
|
|
|
Classe
1
Allegato 1
CLASSE
DELLE LAUREE NELLE
PROFESSIONI
SANITARIE INFERMIERISTICHE E PROFESSIONE SANITARIA OSTETRICA
OBIETTIVI
FORMATIVI QUALIFICANTI
I
laureati nella classe sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n.
251, articolo 1, comma 1, gli operatori delle professioni sanitarie
dell'area delle scienze infermieristiche e della professione
sanitaria ostetrica che svolgono con autonomia professionale attività
dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute
individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle
norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli
specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di
pianificazione per obiettivi dell'assistenza nell'età evolutiva,
adulta e geriatrica.
I
laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle
discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore
comprensione dei più rilevanti elementi, anche in relazione al
genere, che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai
quali e' rivolto il loro intervento preventivo e terapeutico, sia la
massima integrazione con le altre professioni. Devono inoltre saper
utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano,
nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni
generali.
Le
strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti
percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di
laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti
del Ministero della sanità.
Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna
selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative
caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori
scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi
formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe.
In
particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti
percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali
di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili
identificati con provvedimenti della competente autorità
ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si
attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche
l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita
nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da
garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di
tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità
nell'ambiente di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della
formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di
tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori
professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente
appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun
profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello
europeo ove esistenti.
I
laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi,
devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili
professionali.
In
particolare:
Nell'ambito
della professione sanitaria di
infermiere, i laureati
sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal
D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 739 e
successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili
dell'assistenza generale infermieristica. Detta assistenza
infermieristica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa,
e' di natura tecnica, relazionale, educativa. Le loro principali
funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati
e dei disabili di tutte le età e l'educazione sanitaria. I laureati
in infermieristica partecipano all'identificazione dei bisogni di
salute della persona e della collettività; identificano i bisogni
di assistenza infermieristica della persona e della collettività e
formulano i relativi obiettivi; pianificano, gestiscono e valutano
l'intervento assistenziale infermieristico; garantiscono la corretta
applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono
sia individualmente che in collaborazione con gli altri operatori
sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del
personale di supporto; svolgono la loro attività professionale in
strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e
nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o
libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale
di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al
loro profilo professionale e alla ricerca.
Nell'ambito
della professione sanitaria di
ostetrico/a, i laureati
sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal
D.M. Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 740 e successive
modificazioni ed integrazioni; ovvero assistono e consigliano la
donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel
puerperio, conducono e portano a termine parti eutocici con propria
responsabilità e prestano assistenza al neonato. I laureati in
ostetricia, per quanto di loro competenza, partecipano ad interventi
di educazione sanitaria e sessuale sia nell'ambito della famiglia
che nella comunità; alla preparazione psicoprofilattica al parto;
alla preparazione e all'assistenza ad interventi ginecologici; alla
prevenzione e all'accertamento dei tumori della sfera genitale
femminile; ai programmi di assistenza materna e neonatale;
gestiscono, nel rispetto dell'etica professionale, come membri
dell'equipe sanitaria, gli interventi assistenziali di loro
competenza; sono in grado di individuare situazioni potenzialmente
patologiche che richiedono l'intervento medico e di praticare, ove
occorra, le relative misure di particolare emergenza; svolgono la
loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o
private, in regime di dipendenza o libero-professionale;
contribuiscono alla formazione del personale di supporto e
concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo
professionale e alla ricerca. Le attività pratiche e di tirocinio
vanno svolte, sia qualitativamente che quantitativamente, in
applicazione delle relative norme dell'Unione Europea, in
particolare lo standard formativo deve rispettare la direttiva
80/154/CEE.
Nell'ambito
della professione sanitaria di
infermiere pediatrico, i
laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni
previste dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 70
e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili
dell'assistenza infermieristica pediatrica. Detta assistenza
infermieristica pediatrica, preventiva, curativa, palliativa e
riabilitativa e' di natura tecnica, relazionale, educativa. Le loro
principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza
dei malati e dei disabili in età evolutiva e l'educazione
sanitaria. I laureati in infermieristica pediatrica partecipano
all'identificazione dei bisogni di salute fisica e psichica del
neonato, del bambino, dell'adolescente, della famiglia; identificano
i bisogni di assistenza infermieristica pediatrica e formulano i
relativi obiettivi; pianificano, conducono e valutano l'intervento
assistenziale, infermieristico, pediatrico; partecipano ad
interventi di educazione sanitaria sia nell'ambito della famiglia
che della comunità, alla cura di individui sani in età evolutiva
nel quadro di programmi di promozione della salute e prevenzione
delle malattie e degli incidenti, all'assistenza ambulatoriale,
domiciliare e ospedaliera dei neonati, all'assistenza ambulatoriale,
domiciliare e ospedaliera dei soggetti di età inferiore a 18 anni,
affetti da malattie acute e croniche, alla cura degli individui in
età adolescenziale nel quadro dei programmi di prevenzione e
supporto socio-sanitario; garantiscono la corretta applicazione
delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono sia
individualmente sia in collaborazione con gli operatori sanitari e
sociali; si avvalgono, ove necessario, dell'opera del personale di
supporto per l'espletamento delle loro funzioni; svolgono la loro
attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private,
nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di
dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione
del personale di supporto e concorrono direttamente
all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale.
Negli
ordinamenti didattici delle classi di laurea deve essere prevista
l'attività didattica in materia di radioprotezione secondo i
contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio
2000, n. 187.
|
ATTIVITA'
FORMATIVE INDISPENSABILI |
||||
|
Attività
formative |
Ambiti
disciplinari |
Settori
scientifico-disciplinari |
CFU |
Tot.CFU |
|
Di
base |
Scienze
propedeutiche |
FIS/07
- Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e
medicina) INF/01
- Informatica M-DEA/01
- Discipline demoetnoantropologiche M-PSI/01
- Psicologia generale MED/01
- Statistica medica |
|
18 |
|
Scienze
biomediche |
BIO/09
- Fisiologia BIO/10
- Biochimica BIO/13
- Biologia applicata BIO/16
- Anatomia umana BIO/17
- Istologia MED/04
- Patologia generale MED/07
- Microbiologia e microbiologia clinica |
|
||
|
Caratterizzanti |
Scienze
Infermieristiche |
MED/45
- Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche MED/47
- Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche MED/49
- Scienze tecniche dietetiche applicate |
|
53 |
|
Scienze
ostetriche |
MED/45
- Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche MED/47
- Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche MED/49
- Scienze tecniche dietetiche applicate |
|
||
|
Scienze
infermieristiche pediatriche |
MED/45
- Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche MED/49
- Scienze tecniche dietetiche applicate |
|
||
|
Scienze
medico-chirurgiche |
BIO/14
- Farmacologia MED/05
- Patologia clinica MED/08
- Anatomia patologica MED/09
- Medicina interna MED/17
- Malattie infettive MED/18
- Chirurgia generale MED/33
- Malattie apparato locomotore MED/38
- Pediatria generale e specialistica MED/40
- Ginecologia e ostetricia |
|
||
|
Scienze
della prevenzione e dei servizi sanitari |
BIO/12
- Biochimica clinica e biologia molecolare clinica MED/42
- Igiene generale e applicata MED/43
- Medicina legale MED/44
- Medicina del lavoro |
|
||
|
Primo
soccorso |
BIO/14
- Farmacologia MED/09
- Medicina interna MED/18
- Chirurgia generale MED/41
- Anestesiologia MED/45
- Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche |
|
||
|
Affini
o integrative |
Scienze
interdisciplinari cliniche |
MED/03
- Genetica medica MED/06
- Oncologia medica MED/10
- Malattie dell'apparato respiratorio MED/11
- Malattie dell'apparato cardiovascolare MED/12
- Gastroenterologia MED/13
- Endocrinologia MED/14
- Nefrologia MED/15
- Malattie del sangue MED/16
- Reumatologia MED/19
- Chirurgia plastica MED/20
- Chirurgia pediatrica e infantile MED/21
- Chirurgia toracica MED/22
- Chirurgia vascolare MED/23
- Chirurgia cardiaca MED/24
- Urologia MED/25
- Psichiatria MED/26
- Neurologia MED/27
- Neurochirurgia MED/28
- Malattie odontostomatologiche MED/30
- Malattie 'apparato visivo MED/31
- Otorinolaringoiatria MED/32
- Audiologia MED/34
- Medicina fisica e riabilitativa MED/35
- Malattie cutanee e veneree MED/39
- Neuropsichiatria infantile MED/41
- Anestesiologia |
|
18 |
|
Scienze
umane e psicopedagogiche |
M-FIL/02
- Logica e filosofia della scienza M-FIL/03
- Filosofia morale M-PED/01
- Pedagogia generale e sociale M-PED/03
- Didattica e pedagogia speciale M-PSI/03
- Psicometria M-PSI/04
- Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione MED/02
- Storia della medicina SPS/07
- Sociologia generale |
|
||
|
Scienze
del management sanitario |
IUS/07
- Diritto del lavoro IUS/09
- Istituzioni di diritto pubblico M-PSI/05
- Psicologia sociale M-PSI/06
- Psicologia del lavoro e delle organizzazioni SECS-P/06
- Economia applicata SECS-P/07
- Economia aziendale SECS-P/10
- Organizzazione aziendale SPS/09
- Sociologia dei processi economici e del lavoro |
|
||
|
Scienze
interdisciplinari |
ING-INF/05
- Sistemi di elaborazione delle informazioni M-PSI/04
- Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione M-PSI/08
- Psicologia clinica SECS-S/02
- Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica |
|
||
|
Attività
formative |
Tipologie |
|
|
|
A
scelta dello studente |
|
|
9 |
|
Per
la prova finale e per la conoscenza della lingua straniera |
Prova
finale |
|
11 |
|
Lingua
straniera |
|
||
|
Altre
(art. 10, comma 1, lettera f) |
Ulteriori
conoscenze linguistiche, abilità informatiche e
relazionali, tirocini, etc. |
|
9 |
|
TOTALE |
|
|
118 |