Programmazione triennale

Programmazione triennale - Triennio 2015/2017

Noi ci siamo dati alcune risposte, sicuramente ce ne sono molte altre. Queste risposte guidano il nostro cammino professionale e con queste vogliamo presentarci agli Infermieri del nostro Collegio. La vostra fiducia per continuare a trovare e a dare risposte.

Manifesto Infermieri 3.0

Cara/o Collega,

questo triennio è passato velocissimo; abbiamo lavorato tanto e, lo dico senza falso pudore, abbiamo raccolto molti frutti… sinceramente più di quanti ne avevamo ipotizzato. Sicuramente siamo fieri di dire che l’obiettivo primario è stato raggiunto: abbiamo costruito un Collegio più accessibile, più facile, più aperto, più dialogante, in una parola: A SERVIZIO. Questo è UN punto di arrivo ed è IL punto da cui vogliamo ripartire.

Non voglio però rimanere troppo su quanto fatto, ma vorrei concentrarmi su quanto ancora c’è da fare, su quanto si è aggiunto nel frattempo, sui bisogni raccolti, sulle necessità percepite, sulle peculiarità della Professione Infermieristica qui ed ora, nella nostra Provincia. Per questo triennio abbiamo obiettivi ambiziosi, come ambiziose sono le sfide di politica professionale che stiamo vivendo. L’Infermiere sta cambiando e noi vogliamo essere parte del cambiamento, vogliamo facilitarlo, implementarlo… vogliamo assumerci la responsabilità di governarlo, nel modo migliore possibile e soprattutto secondo le esigenze e le possibilità del nostro Territorio. A questo proposito ci sono alcuni progetti che vogliamo realizzare e che ti presento:

1) Sfida al demansionamento Infermieristico.

Il demansionamento consiste nell’adibire, anche temporaneamente il professionista a mansioni inferiori, mentre sono consentiti sono consentiti solo spostamenti orizzontali (assegnazione di mansioni equivalenti), oppure verticali (assegnazione a mansioni superiori). La questione è normata per Legge (art.2013 Codice Civile) e ha lo scopo di salvaguardare la professionalità del lavoratore nel luogo di lavoro quale “formazione sociale ove si svolge la propria personalità” (art. 2 Cost.) e, in generale, il diritto di svolgere “un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”, garantendone lo svolgimento e accrescimento delle capacità professionali (art. 4 Cost.). Si trova traccia dell’argomento anche nel Codice Deontologico dell’Infermiere, all’art. 49 E’ stato l’argomento infuocato per molto tempo sui social network di categoria; è stato spesso oggetto di accuse reciproche tra Sindacati e IPASVI in cerca di una responsabilità da attribuire. Io voglio capire, noi vogliamo capire. Il fenomeno esiste? Come? Dove? Chi ne è coinvolto? Chi ne è vittima? Ci sono dei responsabili? Quali sono i fattori che favoriscono il fenomeno? Quali quelli che lo controllano?

Queste e molte altre domande sono scaturite da un incontro avuto con un Sindacato e su queste domande vogliamo costruire, primi in Italia, un progetto di ricerca, metodologicamente rigoroso, per la comprensione del fenomeno in tutte le sue sfaccettature, nella nostra realtà. Da questo vorremo declinare le possibili soluzioni, che, sulla base dei risultati, saranno di natura:

– organizzativa: le organizzazioni sono gli alvei dove nasce o meno il demansionamento; inquadrando il fenomeno, con i dati a supporto, sarà possibile discutere con cognizione di causa a qualunque livello.

– formativa: la Consapevolezza della propria Professione, del proprio Ruolo e del proprio Essere Infermiere è lo strumento che ognuno di noi DEVE avere per riconoscere e contrastare ogni giorno, in ogni momento dell’esercizio professionale il demansionamento e la dequalificazione.

Fatti concreti per risultati reali!

2) Formazione, Formazione ed ancora Formazione

Siamo caparbiamente convinti che la chiave sia questa. Certo, c’è la questione ECM, ma la crescita professionale sta vivendo un’accelerazione importante e la Formazione (quella che Forma, quella Vera, che Cambia) deve essere facilmente a disposizione degli Iscritti. In questo senso molto abbiamo fatto, ma moltissimo vogliamo fare per migliorare, renderla ancora più presente, radicata, apprezzata, vissuta. Il denominatore comune rimane la qualità formativa, la migliore accessibilità possibile e compatibile, il miglior risultato formativo da perseguire. Per questo motivo puntiamo ad incrementare il Gruppo di Lavoro sulla Formazione (“più persone = più idee) e a destinare ancora più fondi alla stessa. Continueremo con le logiche di rete con altri Presidenti di Collegio del Veneto (es. Convegno di Rovigo sulle Competenze Specialistiche) e con la buona formazione a distanza (FAD) gratuita o low-cost, grazie alle convenzioni stipulate.

ECM… ok, ma per Formare!

3) Case Management

Il Case Management è una metodologia che permette di mantenere il coordinamento clinico di professionalità e di risorse governando l’intero percorso assistenziale e garantendo un’assistenza personalizzata, efficace ed efficiente. L’Infermiere Case Manager ha il compito di accompagnare l’assistito e la sua famiglia all’interno di questi percorsi, prevedendo i bisogni, garantendo la continuità assistenziale e pianificando la miglior dimissione infermieristica.

Perché ci siamo imbarcati in quest’avventura?

Perché lavorando direttamente nella definizione del Piano Socio Sanitario del Veneto abbiamo deciso di puntare molto sull’Infermiere come agente del cambiamento del Sistema Salute Veneto, un Sistema che ha bisogno di profonda ristrutturazione organizzativa, economica, anche culturale sotto certi aspetti. Siamo riusciti ad imporre una “visione infermieristica” in un sistema che, storicamente, ci ha sempre considerato poco: adesso DOBBIAMO contribuire a cambiare il Sistema. Il modello funzionale, si sa, è sorpassato, ma ancora troppo presente, difficile da sradicare, da sostituire. Che cosa è cambiato per imporre un ripensamento delle organizzazioni principalmente direttamente dalla Politica Regionale? La necessità di rendere i modelli organizzativi più efficienti ha permesso di controllare meglio le pressioni di chi, ormai fuori dal tempo, non voleva valorizzare il ruolo dell’Infermiere. E noi vogliamo esserci, vogliamo dare strumenti concreti per agire nel cambiamento. Il Master è uno di questi strumenti e l’abbiamo fortemente voluto qui, a Belluno. C’è altro in cantiere??? Si.

Per chiarezza e trasparenza: perché non con l’Università di Padova? Nel 2012 siamo andati a proporre il progetto a Padova. Sto ancora aspettando la risposta.

Strumenti e opportunità concrete del cambiamento!

4) Il Collegio “Casa degli Infermieri”

Come dicevo inizialmente questa è l’idea di base che abbiamo portato avanti e dalla quale ripartiamo. Sotto questo aspetto rientrano tutti quei servizi che abbiamo nel tempo implementato e che rimangono nei propositi per questa nuova avventura:

– attivazione della casella di posta elettronica certificata (p.e.c., obbligatoria per Legge per gli Iscritti in Albi) gratuita per tutti gli Iscritti che lo richiedono ed i neo iscritti;

– linea diretta col Presidente: i quesiti, posti per iscritto, pervengono direttamente alla mia attenzione e, se del caso, vengono discussi in Consiglio Direttivo, può essere coinvolta direttamente la Federazione Nazionale o altri professionisti (es. l’avvocato) per poter dare la migliore risposta possibile alle problematiche sollevate. La richiesta può essere fatta via mail o direttamente dal Sito (http://www.ipasvibelluno.it/servizi/richiedi-consulenza.html);

– ricerca liberi professionisti: per agevolare il Cittadino che necessita di contattare un Infermiere Libero Professionista abbiamo dedicato una sezione del Sito allo scopo; la ricerca può essere fatta per nome e cognome, per tipologia di attività richiesta e per area territoriale. Un Infermiere Libero Professionista può essere inserito semplicemente compilando la liberatoria per la privacy ed i campi richiesti per la ricerca. (http://www.ipasvibelluno.it/libera-professione/ricerca-liberi-professionisti.html);

– borse di studio: siamo particolarmente soddisfatti di questa iniziativa perché nasce da una richiesta fatta in Assemblea degli Iscritti; il primo bando è già aperto. la volontà è quella di dedicare annualmente dei fondi in merito;

– canali di comunicazione di massa (Sito, Social Network): chiarezza, trasparenza, evidenza di ciò che si fa.

– invarianza della quota (che, lo ricordo, viene approvata dall’Assemblea degli Iscritti) e consueta MASSIMA disponibilità a valutare le istanze e le proposte che verranno fatte (come è avvenuto per la Borsa di Studio).

Tutto sotto gli occhi di tutti e massima apertura!

5) Politica Professionale

Poche righe, ma che racchiudono la parte centrale dell’Essere Rappresentanza Professionale: nel prossimo triennio ci sarà la sfida delle Competenze Specialistiche, che apre ancora altri scenari importanti. L’Infermiere di Domani dobbiamo prepararlo Oggi e dobbiamo creare i presupposti perché il Sistema possa accogliere e valorizzare questi cambiamenti. In quest’ottica tutti i nostri sforzi a livello locale, regionale e nazionale, sia nell’organizzazione che nella formazione. Ovviamente sotto questo aspetto “di principi ispiratori” del triennio rientrano anche la sfida al demansionamento ed il Case Management.

Valorizzazione e riconoscimento!

Per scelta vogliamo continuare a lavorare per la Professione a titolo gratuito. Possiamo esprimere un desiderio? Avere davvero una partecipazione rilevante a queste elezioni! Abbiamo dimostrato di avere idee, di saperle realizzare, di saper raccogliere le istanze e declinarle in fatti, in risposte concrete. Aiutaci ancora a dare senso al nostro sforzo.

La Democrazia è Partecipazione!

 

I-3.0

3.0 sono gli Infermieri che danno risposte

3.0 sono gli Infermieri che non riescono a smettere di studiare

3.0 sono gli Infermieri che non abbassano la testa per la conoscenza della propria Professione

3.0 sono gli Infermieri di ieri che hanno saputo tenere il passo

3.0 sono gli Infermieri di oggi che costruiscono il domani ogni giorno

3.0 sono gli Infermieri di domani avranno l’onere e l’onore di una formazione più alta

3.0 sono gli Infermieri che ricercano

3.0 sono gli Infermieri che vogliono sapere tutto dell’Infermieristica

3.0 sono gli Infermieri che hanno l’ebn nel sangue

3.0 sono gli Infermieri che lavorano per cambiare il mondo dell’Infermieristica

3.0 sono gli Infermieri di Famiglia

3.0 sono gli Infermieri Case Manager

3.0 sono gli Infermieri che rendono evidenti gli esiti del loro agire

3.0 sono gli Infermieri che applicano modelli organizzativi professionali

3.0 sono gli Infermieri che applicano le tassonomie

3.0 sono gli Infermieri che sanno parlare di Disciplina Infermieristica

3.0 sono gli Infermieri che hanno trovato una sintesi tra Infermieristica ed Informatica

3.0 sono gli Infermieri che hanno portato lo streaming nei Convegni IPASVI

3.0 sono gli Infermieri che hanno decuplicato il patrimonio della Cassa di Previdenza

3.0 sono gli Infermieri che vedono l’Infermieristica ovunque

3.0 sono gli Infermieri Dirigenti che dirigono con una mano sulla Disciplina Infermieristica

3.0 sono gli Infermieri Coordinatori che coordinano con una mano sulla Disciplina Infermieristica

3.0 sono gli Infermieri che sono già culturalmente Specialisti Clinici

3.0 sono i 1400 Infermieri che hanno usato CINHAL

3.0 sono gli Infermieri Liberi Professionisti che danno valore alla Professione

3.0 sono gli Infermieri CTU e Periti che difendono la Professione con sapienza e coraggio

3.0 sono gli Infermieri che vogliono sapere le caratteristiche di un nuovo farmaco prima di somministrarlo

3.0 sono gli Infermieri che tengono una biblioteca aggiornata nei loro ambulatori

3.0 sono gli Infermieri che conoscono le altre culture che popolano la nostra società

3.0 sono gli Infermieri che accompagnano davvero ad una morte dignitosa

3.0 sono gli Infermieri che “l’Infermieristica è di mia esclusiva competenza!”

3.0 sono gli Infermieri che sanno perché stanno usando un ecografo

3.0 sono gli Infermieri che dialogano e lavorano con la Politica per la Professione

3.0 sono i Codici Deontologici che non si fermano

3.0 sono i Profili che stanno per nascere

3.0 sono gli Ordinamenti Didattici dove insegneranno solo Infermieri

3.0 è l’Ordinistica che darà più valore alla Professione

3.0 sono la Federazione Nazionale ed i Collegi che lavoreranno sempre, comunque e a prescindere per la Professione

3.0 sono i Presidenti trasparenti, competenti, umili e coinvolgenti

3.0 sono i Sindacati che fanno la loro parte e rispettano quella dei Collegi

3.0 sono gli Infermieri che non si fermano e non si bastano… MAI