Approvazione
della Tabella XVIII-ter recante gli ordinamenti didattici universitari dei
Corsi di diploma universitario dell’area sanitaria, in adeguamento
dell’articolo 9 della legge 19 novembre 1990, n. 341
Articolo unico
Le Tabelle XXXIX, XXXIX-bis XXXIX-ter, XLI, XLI-bis, XLI-ter, XLI-quater,
annesse al Rd 30 settembre 1938, n. 1652, citate nelle premesse sono
soppresse.
All’elenco delle lauree e dei diplomi di cui alla Tabella I
dell’ordinamento didattico universitario, annessa al Rd 30 settembre 1938,
n. 1652, e successive modificazioni ed integrazioni, sono aggiunti i Diplomi
universitari allegati al presente decreto.
La Tabella II annessa al predetto Regio decreto è integrata nel senso
che la facoltà di Medicina e Chirurgia può rilasciare i Diplomi universitari
di area sanitaria i cui ordinamenti didattici sono allegati al presente
decreto.
Dopo la Tabella XVIII-bis, annessa al citato decreto 30 settembre 1938,
n. 1652, è aggiunta la Tabella XVIII-ter, recante gli ordinamenti didattici
dei Corsi di diploma universitario dell’area sanitaria.
L’anzidetta Tabella è allegata al presente decreto di cui costituisce
parte integrante.
Corsi di diploma universitario
TITOLO I - NORME GENERALI
Articolo 1
(Finalità, organizzazione,
requisiti di accesso)
1. Nell’ordinamento universitario - facoltà di Medicina e Chirurgia sono
istituiti i seguenti Corsi di diploma universitario, che rilasciano i
corrispondenti titoli di studio:
Dietista
Fisioterapista
Igienista Dentale
Infermiere
Logopedista
Ortottista - Assistente in oftalmologia
Ostetrica/o
Podologo
Tecnico audiometrista
Tecnico audioprotesista
Tecnico sanitario di Laboratorio biomedico
Tecnico di Neurofisiopatologia
Tecnico Ortopedico
Tecnico sanitario di Radiologia medica
La formazione deve garantire, oltre ad una adeguata preparazione
teorica, un congruo addestramento professionale tecnico-pratico, nella misura
eventualmente stabilita dalla normativa dell’Unione europea.
I corsi hanno durata triennale, e si concludono con un esame finale
(esame di Stato con valore abilitante) e con il rilascio del relativo titolo
professionale.
Durante il corso lo studente deve conseguire gli obiettivi didattici
tecnici, pratici e di tirocinio stabiliti nei singoli ordinamenti; deve altresì
acquisire la capacità di aggiornarsi, di valutare i propri comportamenti e di
svolgere attività di ricerca.
2. I corsi sono attivati, in conformità ai protocolli d’intesa
stipulati tra le Università e le Regioni, e si svolgono in sede ospedaliera -
Policlinici universitari, Irccs, Ospedali - e presso le altre strutture del
Servizio sanitario nazionale, nonché presso Istituzioni private accreditate.
Le strutture sede di formazione debbono avere requisiti minimi stabiliti per
ciascun Corso di diploma universitario ai fini dell’accreditamento della
struttura medesima.
3. In base alla normativa dell’Unione europea e con l’osservanza
delle relative specifiche norme, nonché della normativa nazionale, possono
essere istituiti corsi di ulteriore formazione riservati ai possessori del
Diploma universitario e finalizzati alla ulteriore qualificazione degli stessi
possessori del Diploma per quanto riguarda le funzioni specialistiche e di
coordinamento delle funzioni di base ed in particolare:
Corsi rivolti alla formazione complementare, su tipologie stabilite con
decreti del ministro della Sanità, emanati secondo le norme vigenti ed
attivabili presso le strutture accreditate;
Corsi di perfezionamento ai sensi del Dpr n. 162/1982, con oneri per il
Ssn esclusivamente in presenza di Convenzioni con le Regioni, secondo modalità
concordate tra le parti.
4. Nel Corso di diploma sono riconoscibili crediti per frequenza di
studi di livello universitario, sostenuti in Italia o all’estero,
relativamente a corsi con contenuti teorici e pratici ritenuti equivalenti, ai
sensi dell’articolo 11 della legge 19 novembre 1990, n. 341. La delibera di
riconoscimento dei crediti è adottata dal Consiglio di corso di diploma.
L’applicazione della norma non implica, ai sensi delle direttive
dell’Unione europea, abbreviazioni di corso, né esime dal conseguire il
monte-ore complessivo per l’accesso all’esame finale.
5. Sulla base delle indicazioni contenute nei Piani regionali della
formazione e tenuto conto delle esigenze sanitarie nazionali, il numero
effettivo degli iscritti a ciascun Corso di diploma è determinato con decreto
del ministero della Sanità di concerto con il ministero dell’Università e
della Ricerca scientifica e tecnologica. Il decreto deve essere emanato entro
il 30 aprile di ciascun anno.
Il numero effettivo degli ammessi ogni anno non può essere superiore al
numero massimo stabilito in sede di accreditamento.
6. Sono ammissibili alle prove per ottenere l’iscrizione al primo anno
i diplomati degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado di durata
quinquennale.
Qualora il numero degli aspiranti sia superiore a quello dei posti
disponibili, l’accesso al primo anno del Corso di diploma, nel limite dei
posti determinati, è subordinato al superamento di un esame mediante prova
scritta con domande a risposta multipla per il 70% dei punti disponibili ed
alla valutazione del voto del diploma di scuola secondaria superiore in misura
pari al 30% del restante punteggio complessivo.
Il Consiglio di corso di diploma approva, con almeno sei mesi di
anticipo rispetto alla data della prova, gli argomenti sui quali verrà
effettuata la prova scritta, concernente comunque settori di cultura generale
e di scienze biomediche e naturalistiche.
L’ammissione al corso avviene previo accertamento medico di idoneità
psico-fisica per lo svolgimento delle funzioni specifiche del singolo profilo
professionale.
7. I docenti universitari, a ciò destinati dal Consiglio di facoltà
sono titolari di insegnamento nel Corso di diploma universitario. I docenti
non universitari del Ssn sono nominati annualmente dal rettore, senza oneri
per l’Università, su proposta del Consiglio di corso di diploma e delibera
del Consiglio di facoltà e nulla osta del direttore generale della struttura
di appartenenza.
All’avvio dei corsi i docenti ospedalieri sono proposti dal legale
rappresentante dell’Azienda.
La titolarità dei corsi d’insegnamento previsti dall’ordinamento
didattico universitario è affidata di norma a personale del ruolo sanitario
dipendente dalle strutture presso le quali si svolge la formazione stessa, in
possesso dei requisiti previsti, in base alla tabella di equiparazione tra
settori scientifico disciplinari, di cui alla legge 341/1990, e discipline
ospedaliere stabilite con decreto interministeriale ministero dell’Università
e della Ricerca scientifica e tecnologica - ministero della Sanità.
8. Sono organi del Corso di diploma:
il Consiglio di corso di diploma, costituito da tutti i docenti del
corso;
il presidente del corso, responsabile del medesimo; egli è eletto ogni
tre anni tra i professori di ruolo di I fascia dai membri del Consiglio di
corso di diploma;
il coordinatore dell’insegnamento tecnico-pratico e di tirocinio,
nominato dal Consiglio di corso di Du tra coloro che, in servizio presso la
struttura sede del corso, sulla base del curriculum che tiene conto del
livello formativo nell’ambito dello specifico profilo professionale, cui
corrisponde il corso.
Il coordinatore degli insegnamenti tecnico-pratici dura in carica per
tre anni, è responsabile degli insegnamenti tecnico-pratici e del loro
coordinamento con gli insegnamenti teorico-scientifici, organizza le attività
complementari, assegna i tutori e né supervede l’attività, garantisce
l’accesso degli studenti alle strutture qualificate come sede di
insegnamenti tecnico-pratici.
Il Consiglio di corso di diploma individua un coordinatore didattico per
ciascun anno di corso ed individua altresì forme di tutorato per la
formazione tecnico-pratica.
9. Il coordinamento organizzativo nelle sedi non universitarie è
demandato ad una Commissione mista composta da due docenti universitari, due
ospedalieri ed un medico dirigente di II livello con funzioni di coordinatore,
delegato dal direttore generale.
10. E’ istituito un Osservatorio nazionale permanente (Onp) per la
valutazione della qualità dell’insegnamento e la rispondenza dell’attività
dei Corsi di diploma agli obiettivi didattici generali di ciascuno di essi,
nonché per la verifica almeno ogni triennio, attraverso richieste documentali
ed anche attraverso analisi in loco, della qualità dei corsi nelle sedi.
L’Osservatorio è costituito presso il ministero dell’Università e della
Ricerca scientifica e tecnologica, con decreto del ministro dell’Università
e della Ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il ministro della
Sanità. L’Osservatorio è costituito da:
tre esperti o funzionari ciascuno per il ministero Università e Ricerca
scientifica e tecnologica e per il ministero della Sanità;
due rappresentanti delle facoltà di Medicina e Chirurgia, designati
dalla Conferenza dei presidi tra i responsabili delle strutture didattiche di
Du;
tre esperti rappresentanti delle Regioni, designati dalla Conferenza
permanente dei presidenti delle Regioni, tra i responsabili delle strutture di
coordinamento organizzativo delle strutture didattiche.
L’Osservatorio è integrato per l’attività relativa a ciascun Corso
di diploma da 1 presidente della relativa struttura didattica e da 1
rappresentante dello specifico Ordine, Collegio o Associazione professionale.
Il ministro dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica
procede alla costituzione ed alle integrazioni con propri decreti, acquisite
le designazioni.
L’Osservatorio può eventualmente coinvolgere studenti nell’attività
di valutazione.
In caso di verifica negativa, anche a seguito di sopralluogo in sede di
funzionari ministeriali, sono dettate prescrizioni sulle strutture ed
attrezzature o sull’attività didattica e di addestramento professionale
alle quali il Corso di diploma o sua sezione deve adeguarsi nei termini
prescritti e comunque non oltre due anni, trascorsi i quali, senza che siano
intervenuti i prescritti adeguamenti, il corso o la sezione sono soppressi.
Articolo 2
(Organizzazione didattica.
Verifiche di profitto. Esame finale)
1. La frequenza alle lezioni, alle esercitazioni pratiche, ai tirocinii è
obbligatoria e deve essere documentata con rilevazione delle presenze e
valutazione di merito in itinere.
E’ altresì obbligatorio assegnare gli studenti a tutori che ne
coordinano la formazione tecnico-pratica.
Per essere ammesso all’esame finale di diploma, che ha valore abilitante, lo
studente deve avere regolarmente frequentato per il monte ore complessivo
previsto ed aver frequentato i singoli corsi integrati per un monte ore non
inferiore al 75% di quello previsto, superato tutti gli esami previsti ed
effettuato, con positiva valutazione, i tirocinii prescritti.
Lo studente è tenuto altresì a frequentare un corso di inglese
scientifico allo scopo di acquisire la capacità di aggiornarsi nella
letteratura scientifica.
In caso di interruzione della frequenza per oltre 2 anni accademici, il
Consiglio di corso di diploma può prescrivere la ripetizione di parte del
tirocinio già effettuato. Ciò è obbligatorio ove l’interruzione sia
superiore a 3 anni.
Lo studente che non superi tutti gli esami e non ottenga positiva
valutazione nei tirocinii può ripetere l’anno per non più di una volta,
egli è iscritto fuori corso e viene collocato in sovrannumero.
2. Il Consiglio di corso di diploma può predisporre piani di studio
alternativi, con diversa distribuzione dei corsi integrati nei semestri, nonché
approvare piani individuali proposti dallo studente, a condizione che il peso
relativo dell’area e del singolo corso integrato non si discosti in aumento
o diminuzione per oltre il 20% da quello tabellare. L’impegno orario che
deriva dalla sottrazione eventuale dai singoli corsi integrati può essere
utilizzato per approfondimenti nell’area ove viene preparata la tesi di
diploma.
3. Le attività didattiche sono ordinate in aree, che definiscono gli
obiettivi generali, culturali e professionalizzanti. Le aree comprendono i
corsi integrati, che definiscono l’articolazione dell’insegnamento nei
diversi semestri e corrispondono agli esami che debbono essere sostenuti; ai
corsi integrati afferiscono i settori scientifico-disciplinari, che indicano
le competenze scientifico professionali.
Il peso relativo di ciascuna area è definito dal numero dei crediti,
ciascuno dei quali corrisponde mediamente a 50 ore, con una parte teorica, che
non può eccedere il 50% delle suddette ore.
Nei corsi integrati previsti dall’ordinamento sono attivabili le
discipline ricomprese nei settori scientifico-disciplinari afferenti al corso
integrato (Tabella A di ciascun ordinamento). Le discipline attengono
unicamente la titolarità dei docenti e non danno comunque luogo a verifiche
di profitto autonome. Esse sono attivate con atto programmatorio del Consiglio
di corso di Du e sono in tale evenienza inserite nel Manifesto annuale degli
studi, che è anche forma di pubblicizzazione dei docenti.
Lo studente deve sostenere in ciascun semestre gli esami per i corsi
integrati compresi nell’ordinamento.
Gli esami sono sostenuti di norma al termine di ciascun semestre, nei periodi
di sospensione delle lezioni. Sessioni di recupero sono previste, una nel mese
di settembre (appello autunnale) ed una straordinaria (appello invernale).
Nella sessione straordinaria non possono essere sostenuti più di due esami.
La valutazione del tirocinio è effettuata al termine di ciascun Anno
accademico.
4. Le attività di tutorato sono disciplinate dal Consiglio di corso di
diploma. Il tutore è responsabile delle attività a lui affidate; egli
contribuisce alla valutazione di ciascun periodo di tirocinio, nonché alla
formulazione del giudizio finale.
5. L’esame finale, con valore di esame di Stato abilitante alla
professione, organizzato in 2 sessioni in periodi concordati su base
nazionale, comprende:
una prova scritta, svolta in forma anonima, anche con domande a risposta
multipla;
la presentazione di una dissertazione scritta (tesi), di natura
teorico-applicativa-sperimentale, discussa davanti alla Commissione d’esame
di diploma;
una prova pratica, che consiste nel dimostrare la capacità di gestire
una situazione proposta, sotto l’aspetto proprio della professione; la prova
riguarda, secondo l’area, una situazione di tipo assistenziale,
riabilitativo, tecnico-diagnostico oppure preventivo-socio-sanitario.
6. La Commissione per l’esame finale è composta da non meno di 7 e
non più di undici membri nominati dal rettore su proposta del Consiglio di
corso di diploma, che indica almeno 1 membro in rappresentanza del Collegio
professionale, ove esistente.
Le date delle sedute sono comunicate ai ministeri dell’Università e
della Ricerca scientifica e tecnologica e della Sanità, che inviano esperti
come loro rappresenti (sic!) alle singole sessioni.
Articolo 3
(Norme generali relative agli
ordinamenti tabellari)
1. Le Tabelle A e B, che definiscono gli standard nazionali per ogni singola
tipologia di Corso di diploma (sugli obiettivi formativi e relativi settori
scientifico-disciplinari di pertinenza e sull’attività minima, pratica e di
tirocinio, perché lo studente possa essere ammesso all’esame finale) sono
decretate ed aggiornate dal ministro dell’Università e della Ricerca
scientifica e tecnologica, di concerto con il ministro della Sanità, con le
procedure di cui all’articolo 9 della legge 341/1990.
2. La Tabella relativa ai requisiti minimi necessari per le strutture
accreditabili è decretata ed aggiornata con le procedure di cui
all’articolo 6, comma 3, del Dlgs 502/1992.
Articolo 4
(Norme di passaggio)
1. A domanda degli interessati e previa valutazione del curriculum formativo,
a coloro che abbiano conseguito un titolo finale non abilitante di Diploma
universitario con il precedente ordinamento, oppure di Scuole dirette a fini
speciali o ad esse equiparate, o di Scuole universitarie o regionali, è
consentito integrare detto esame con la prova scritta e la prova pratica
previste dal nuovo ordinamento; il superamento della prova ha la funzione di
esame di Stato abilitante alla professione. La domanda va presentata al
rettore dell’Università presso cui si è conseguito il titolo finale o, in
mancanza di Corso di diploma universitario riconosciuto ai sensi del presente
ordinamento, presso altra Università nella quale si intende sostenere la
prova. La valutazione del precedente curriculum è effettuata sulla base di
criteri stabiliti con specifici decreti con decreto interministeriale, emanato
dal ministro dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica di
concerto con il ministro della Sanità.
La Commissione d’esame, costituita con le modalità di cui
all’articolo 2.6, esprime una valutazione di idoneità o non idoneità allo
svolgimento dell’attività professionale, rimanendo confermato il voto già
conseguito.
2. Qualora il curriculum formativo sia ritenuto insufficiente, gli
interessati possono essere ammessi ad integrare preventivamente la formazione
presso una struttura didattica accreditata.
3. Sino a quando non si procederà alla definizione dei criteri per
l’accreditamento delle strutture e comunque non oltre l'Anno accademico
1997/98 all’accreditamento provvisorio si provvede con decreto Murst-Sanità,
su proposta delle Università e delle Regioni.
TITOLO II - ORDINAMENTO DEI
CORSI DI DIPLOMA
Tab. XVIII/ter-04. Tabella
corso di diploma universitario per infermiere
Articolo 1
(Finalità, organizzazione,
requisiti di accesso)
1. L’Università-facoltà di Medicina e Chirurgia istituisce il Corso
di diploma universitario per infermiere.
Il corso ha durata di 3 anni e si conclude con un esame finale con valore
abilitante ed il rilascio del titolo di "Infermiere" (responsabile
dell’assistenza generale infermieristica).
Lo statuto dell’Università indica il numero massimo di studenti iscrivibili
a ciascun anno di corso, in relazione alle possibilità formative dirette e
nelle strutture convenzionate.
2. Il Corso di diploma ha lo scopo di formare operatori sanitari con le
conoscenze necessarie a svolgere la professione di infermiere responsabile
dell’assistenza generale, ai sensi del Dm Sanità 14 settembre 1994, n. 739.
Articolo 2
(Ordinamento didattico)
1. Il Corso di diploma prevede attività didattiche e di tirocinio pari
all'orario complessivo stabilito dalla normativa comunitaria ed è suddiviso
in cicli convenzionali (semestri); le attività sono articolate in lezioni
teoriche, studio guidato correlato ad attività cliniche, attività
seminariali, esercitazioni, attività di tirocinio, attività tutoriali,
attività di autoapprendimento, autovalutazione ed approfondimento. Ogni
semestre comprende ore di insegnamento, di approfondimento personale, di
studio clinico guidato e di tirocinio.
E’ possibile organizzare all’interno del corso, a partire dal II
anno, percorsi didattici con finalità professionalizzanti elettive, rivolte a
far acquisire esperienze in particolari settori della professione; tali
percorsi non possono eccedere il 10% del monte-ore complessivo.
L’attività didattica programmata è pari a 1.600 ore complessive;
quella pratica è di 3.000 ore, dedicate ad apprendimento individuale o di
gruppo, mediante simulazioni, esercitazioni ed attività di tirocinio
ordinario finalizzato all’applicazione delle conoscenze teoriche nei singoli
settori.
Il Consiglio della Scuola può aumentare l’attività didattica programmata
per ulteriori 200 ore, diminuendo in pari misura le ore dedicate ad attività
seminariali.
2. Le aree didattico-organizzative con gli obiettivi didattici, i corsi
integrati ed i relativi settori scientifico-disciplinari e gli specifici
crediti a fianco di ciascuno indicati, sono riportati nella Tabella A.
Obiettivo didattico del corso è quello di far conseguire allo studente
le basi per la conoscenza qualitativa e quantitativa dei fenomeni biologici e
patologici, le basi culturali di fisiopatologia necessarie per seguire gli
atti medici, anche nelle loro applicazioni pratiche, nonché le conoscenze
teoriche del nursing; lo studente deve saper applicare, anche attraverso il
tirocinio, le conoscenze relative alla propria pratica professionale secondo
lo specifico profilo e saper partecipare alla identificazione dei bisogni di
salute ed alla identificazione, pianificazione, erogazione e valutazione
dell’assistenza infermieristica globalmente richiesta riguardo a singole
persone ed alla collettività, nella garanzia di una corretta applicazione
delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; deve conoscere i principi
bioetici generali, quelli deontologici, giuridici e medico-legali della
professione; deve infine sapersi orientare per ulteriori approfondimenti
specialistici.
Sono settori costitutivi non rinunciabili del Corso di Du: Settori: B01B
Fisica, E05A Biochimica, E06A Fisiologia umana, E07X Farmacologia, E09A
Anatomia umana, E13X Biologia applicata, F01X Statistica medica, F02X Storia
della medicina, F03X Genetica medica, F05X Microbiologia medica e clinica,
F04A Patologia generale, F04B Patologia clinica, F04C Oncologia medica, F07A
Medicina interna, F07B Malattie dell’apparato respiratorio, F07C Malattie
dell’apparato cardiovascolare, F07D Gastroenterologia, F07E Endocrinologia,
F07F Nefrologia, F07H Reumatologia, F07I Malattie infettive, F08A Chirurgia
generale, F11B Neurologia, F16A Malattie dell’apparato locomotore, F19A
Pediatria generale e specialistica, F22A Igiene generale ed applicata, F22B
Medicina legale, F23A Scienze infermieristiche generali e cliniche, M05X
Discipline demoetnoantropologiche, M11E Psicologia clinica, Q05A Sociologia
generale.
3. Lo standard formativo pratico, comprensivo del tirocinio, è rivolto
a far acquisire allo studente una adeguata preparazione professionale ed è
specificato nella Tabella B.
Tabella A - Obiettivi
didattici, aree didattiche, piano di studio esemplificativo e relativi settori
scientifico-disciplinari
I Anno - I semestre
Area A - Propedeutica (crediti 7.0)
Obiettivo: lo studente deve apprendere le cognizioni necessarie per la
comprensione qualitativa e quantitativa dei fenomeni biologici, le conoscenze
di base sulla ereditarietà e sui fenomeni fisiologici, anche in correlazione
con l’individualità psicologica e le realtà sociali ed ambientali;
deve apprendere i principi culturali e professionali di base, che
orientano il processo, la concettualità, l’agire infermieristico nei
confronti della persona assistita e della collettività; lo studente deve
infine iniziare ad applicare questi principi in strutture sanitarie
assistenziali accreditate.
A.1 Corso integrato di Fisica medica, statistica ed informatica
Settori: B01B Fisica, F01X Statistica medica, K05B Informatica
A.2 Corso integrato di Chimica medica e biochimica
Settori: E05A biochimica
A.3 Corso integrato di Biologia e genetica
Settori: E13X Biologia applicata, F03X Genetica medica
A.4 Corso integrato di Autonomia umana e istologia (crediti 1.4)
Settori: E09A Anatomia umana, E09B Istologia
A.5 Corso integrato di Infermieristica generale e teoria del nursing
Settori: F23A Scienze infermieristiche generali e cliniche, M11E
Psicologia clinica,
Q05A Sociologia generale
A.6 Corso di Inglese scientifico
Settore: L18C Linguistica inglese (crediti 0.7)
A.7 Attività di tirocinio guidato da effettuarsi in strutture
assistenziali e servizi di sanità pubblica
(700 ore nell’intero anno)
I Anno - II semestre
Area B - Fisiopatologica (crediti: 7.0)
Obiettivo: lo studente deve conoscere i principali meccanismi di
funzionamento e regolazione di organi ed apparati; deve conoscere le
principali malattie su basi eziopatogenetica, nonché i fondamenti della
fisiopatologia applicabili alle diverse situazioni cliniche, anche in
relazione a parametri diagnostici; deve inoltre confrontare le conoscenze
acquisite con la pratica del nursing, in particolare rivolgendosi ad
identificare il livello di autonomia presentato dalla persona assistita, dei
suoi bisogni manifesti, delle sue capacità, anche in relazione alle sue
caratteristiche fisiche, psichiche e sociali.
B.1 Corso integrato di fisiologia e scienza dell’alimentazione
Settori: E06A Fisiologia umana, E06B Scienze dell’alimentazione, F23E
Scienze tecniche dietetiche applicate
B.2 Corso integrato di microbiologia e microbiologia clinica
Settore: F05X Microbiologia e microbiologia clinica
B.3 Corso integrato di Patologia e fisiopatologia generale
Settore: F04A Patologia generale
B.4 Corso integrato di Immunologia, immunoematologia e patologia
diagnostica clinica
Settori: F04A Patologia generale, F04B Patologia clinica
B.5 Corso integrato di Metodologia infermieristica applicata
Settore: F23A Scienze infermieristiche generali e cliniche
B.6 Attività di tirocinio guidato da effettuare in strutture
assistenziali, rivolto all’apprendimento di attività infermieristiche di
base (700 ore nell’intero anno).
II Anno
Area C - Medicina clinica (crediti 11.0)
Obiettivo: lo studente deve saper valutare le manifestazioni cliniche
connesse al decorso delle principali malattie, al trattamento, alle abitudini
di vita, alle reazioni alla malattia, all’ospedalizzazione, agli interventi
assistenziali nelle varie età della vita e nelle più comuni situazioni
cliniche, ivi comprese quelle materno-infantili; deve acquisire le capacità
di rispondere alle esigenze dei malati acquisendo le conoscenze necessarie a
pianificare, fornire, valutare un’assistenza infermieristica globale per
individui, famiglie, gruppi; deve approfondire le conoscenze relative alle
problematiche etico-deontologiche nella cura e nell’assistenza alle persone;
deve acquisire le conoscenze necessarie per utilizzare in modo appropriato le
metodologie orientate all’informazione, all’istruzione, all’educazione
sanitaria. Nel corso del tirocinio lo studente deve dimostrare di essere in
grado di applicare, analizzare, sintetizzare le conoscenze relative alla
pianificazione, erogazione, valutazione dell’assistenza infermieristica
preventiva, curativa, palliativa, riabilitativa per malati affetti dalle
diverse patologie, nonché agli aspetti informativi, educativi, di sostegno in
relazione ai percorsi diagnostico-terapeutici medico-chirurgici messi in atto.
I Semestre
C.1 Corso integrato di Medicina clinica (medicina interna, chirurgia
generale e principi di farmacologia generale ed applicata)
Settori: E07X Farmacologia, F07A Medicina interna, F08A Chirurgia
generale
C.2 Corso integrato di Igiene, epidemiologia e statistica medica
Settori: F01X Statistica medica, F22A Igiene generale ed applicata, F23A
Scienze infermieristiche generali e cliniche
C.3 Corso integrato di Infermieristica clinica I (applicata alla
medicina interna ed alla chirurgia generale)
Settori: F23A Scienze infermieristiche generali e cliniche
C.4 Corso integrato di Scienze umane fondamentali (antropologia,
psicologia generale e pedagogia)
Settori: M05X Discipline demoetnoantropologiche, M09A Pedagogia
generale, M10A Psicologia generale, M11E Psicologia clinica
C.5 Attività di tirocinio professionale guidato in strutture
assistenziali ospedaliere o territoriali (1.000 ore nell’intero anno).
II Semestre
C.6 Corso integrato di Medicina materno-infantile, compresa la
puericultura
Settori: F19A Pediatria generale e specialistica, F20X Ginecologia ed
ostetricia, F23B Scienze infermieristiche pediatriche, F23C Scienze
infermieristiche ostetrico-ginecologiche
C.7 Corso integrato di Tecniche infermieristiche applicate alla medicina
clinica specialistica (crediti 2.3)
Settori: F04C Oncologia medica, F07B Malattie dell’apparato
respiratorio, F07C Malattie dell’apparato cardiovascolare, F07D
Gastroenterologia, F07E Endocrinologia, F07F Nefrologia, F07G Malattie del
sangue, F07H Reumatologia, F07I Malattie infettive, F08A Chirurgia generale,
F08D Chirurgia toracica, F10X Urologia, F11B Neurologia, F15A
Otorinolaringoiatria, F13B Malattie odontostomatologiche, F14X Malattie
apparato visivo, F17X Malattie cutanee e veneree, F23A Scienze
infermieristiche generali e cliniche
C.8 Corso integrato di Elementi di chirurgia e di tecniche
infermieristiche applicate alla chirurgia
Settori: F08A Chirurgia generale, F23A Scienze infermieristiche generali
e cliniche
C.9 Corso integrato di Infermieristica clinica II (in relazione ai corsi
integrati C7-9)
Settore: F23A Scienze infermieristiche generali e cliniche
C.10 Attività di tirocinio professionale guidato in strutture
assistenziali ospedaliere o territoriali (1.000 ore nell’intero anno).
III Anno - I Semestre
Area D - Organizzativa e d’infermieristica applicata (crediti 4.0)
Obiettivo: lo studente deve apprendere i fondamenti delle dinamiche
relazionali nei diversi ambiti comunitari, deve conoscere i principi
d’igiene generale, personale, dell’alimentazione, degli ambienti; deve
conoscere principi e norme relativi all’igiene ospedaliera, alla prevenzione
ed al controllo delle infezioni ospedaliere e comunitarie.
D.1 Corso integrato di Psicologia, sociologia ed igiene mentale (crediti
0.6)
Settori: F11A Psichiatria, M11E Psicologia clinica, Q05A Sociologia
generale
D.2 Corso integrato di Economia sanitaria (crediti 0.8)
Settori: F22A Igiene generale e specialistica, F23A Scienze
infermieristiche generali e cliniche, P01B Economia sanitaria
D.3 Corso integrato di Medicina clinica e delle disabilità (geriatria,
ortopedia, medicina fisica e riabilitativa - crediti: 1.0)
Settori: F07A Medicina interna, F16A Malattie dell’apparato
locomotore, F16B medicina fisica e riabilitativa
D.4 Corso integrato di Psichiatria ed igiene mentale
Settori: F11A Psichiatria, M11E Psicologia clinica
D.5 Corso integrato di Infermieristica clinica III (relativo al corsi
integrati D.3)
Settore: F23A Scienze infermieristiche generali e cliniche
D.6 Attività tutoriali e di tirocinio guidato da effettuare in
strutture assistenziali ospedaliere e territoriali (1.300 ore nell’intero
anno).
III Anno - II Semestre
Area E - Medicina clinica d’emergenza ed infermieristica
comportamentale (crediti 3.0)
Obiettivo: lo studente deve acquisire conoscenze teoriche e principi
comportamentali relativi alle attività infermieristiche, comprese quelle
proprie delle situazioni d’urgenza, per le quali deve essere in grado di
applicare, analizzare e sintetizzare le conoscenze relative alla
pianificazione, erogazione e valutazione dell’assistenza infermieristica per
malati dell’area critica secondo percorsi diagnostico-terapeutici
medico-chirurgici prestabiliti; deve conoscere i principi etici che
costituiscono le basi del consenso informato e delle valutazioni di pertinenza
dei Comitati di bioetica; lo studente deve inoltre essere in grado di valutare
l’andamento del servizio infermieristico con particolare riferimento ai
diversi ambiti sociali ed ai principi generali che egli ha appreso riguardo al
costo dell’assistenza , nonché ai principi di medicina legale, deontologia
generale e professionale e diritto sanitario.
E.1 Corso integrato di Medicina e chirurgia d’urgenza e terapia
intensiva
Settori: F07A Medicina interna, F08A Chirurgia generale, F21X
Anestesiologia
E.2 Corso integrato di Scienze umane, storia e filosofia della medicina
Settori: F02X Storia della Medicina, F23A Scienze infermieristiche
generali e cliniche
E.3 Corso integrato di Diritto sanitario, deontologia generale e
bioetica applicata
Settori: F22B Medicina legale, N10X Diritto amministrativo
E.4 Corso integrato di Infermieristica clinica IV (relativo al corsi
integrati E.1 ed alla deontologia professionale)
Settore: F23A Scienze infermieristiche generali e cliniche
E.5 Attività tutoriali e di tirocinio professionale da effettuare in
strutture assistenziali ospedaliere e territoriali (1.300 ore nell’intero
anno).
Tabella B - Standard formativo
pratico e di tirocinio
Il tirocinio professionale ha lo scopo di far conseguire capacità
professionali rivolte alla individuazione, pianificazione, erogazione e
valutazione dell’assistenza infermieristica globale richiesta dagli
obiettivi formativi, sulla base delle conoscenze e delle capacità acquisite.
La responsabilità della pianificazione e del coordinamento del
tirocinio professionale è affidata a docenti di area infermieristica. Lo
studente svolge il tirocinio sotto la guida di infermieri qualificati.
Lo studente alla fine del I anno di corso deve:
a. aver svolto 700 ore di tirocinio nei seguenti settori:
a1. reparti di medicina e chirurgia generale ore 300
a2. servizi di Sanità pubblica (preventivi, distrettuali, di tutela
materno-infantile, per anziani, di salute mentale) ore 160
a3. 240 ore utilizzabili dallo studente per percorsi opzionali di
tirocinio rivolto ad approfondire aspetti assistenziali specifici;
b. essere in grado di:
b1. saper identificare bisogni fisici, psicologici e sociali della
persona nelle diverse età della vita integrando le conoscenze teoriche con
quelle pratiche;
b2. saper agire in modo coerente con la concettualità infermieristica e
con i principi della professione nelle situazioni assistenziali previste dal
progetto formativo ed in relazione alle responsabilità richieste dal suo
livello formativo;
b3. dimostrare capacità di stabilire e mantenere relazioni efficaci con
la persona assistita, con la sua famiglia e/o con le persone che si
interessano di quella persona;
b4. dimostrare di possedere i fondamenti delle capacità organizzative,
tecniche ed investigative nel pianificare ed applicare gli interventi
assistenziali di base alla persona e/o a gruppi;
b5. riconoscere e rispettare il ruolo e le competenze proprie a quelle
dei membri dell’équipe assistenziale, stabilendo relazioni, partecipando
alle attività ed apportando contributi costruttivi;
b6. comprendere le finalità dei servizi sanitari territoriali e saper
valutare la risposta di tali servizi ai principali bisogni del cittadino.
Lo studente, alla fine del II anno di corso, deve:
a. aver effettuato 1.000 ore di tirocinio nei seguenti settori:
a1. assistenza infermieristica di base in medicina generale e
specialistica, e chirurgia generale e specialistica con riguardo anche a
metodologie e problemi inerenti particolari aspetti clinici e la medicina
tecnologica (cardiovascolare, nutrizione clinica, monitoraggio del paziente
clinico, ecc.) (ore 500).
a2. assistenza infermieristica specialistica in ostetricia e
ginecologia, neonatalogia e pediatria (ore 200);
a3. 300 ore in aree opzionali, anche su indicazione dello studente, tra
assistenza infermieristica di comunità, servizi di assistenza domiciliare,
servizi ambulatoriali, distrettuali e semiresidenziali di tutela della salute,
prevenzione, diagnosi, terapia, riabilitazione di condizioni morbose, inabilità,
disagio;
b. essere in grado di:
b1. identificare le necessità di aiuto fisiche, psicologiche e sociali
delle persone nelle varie età della vita, nei vari ambiti sociali e
rispondere ad esse nel contesto di un’azione multiprofessionale;
b2. fornire prestazioni tecniche corrette ed efficaci in applicazione e
nel rispetto dei principi scientifici fondamentali della professione ed
adattare eventuali prestazioni alla persona assistita, in relazione alle
diverse patologie, ai differenti settori operativi e nelle diverse età;
b3. promuovere efficaci rapporti educativi finalizzati alla prevenzione
della malattia, al mantenimento ed al recupero di un soddisfacente stato di
salute.
Lo studente, alla fine del III anno di corso, deve:
a. aver effettuato almeno 900 ore di tirocinio nei seguenti settori:
servizi di medicina generale e specialistica, compresa la geriatria
servizi di chirurgia specialistica
psichiatria
area critica
assistenza domiciliare
servizi di tutela della salute nei luoghi di lavoro
servizi ambulatoriali, distrettuali e semiresidenziali.
b. aver effettuato altre 400 ore in settori scelti dallo studente
c. essere in grado di:
c1. identificare i problemi e i bisogni individuali che richiedono
assistenza infermieristica in settori altamente specialistici;
c2. pianificare e fornire l’assistenza per risolvere i problemi e
soddisfare i bisogni;
c3. pianificare, fornire, valutare l’assistenza infermieristica
rivolta a persone sane e malate, sia in ospedale che nella comunità,
promuovendo stili di vita positivi per la salute e incoraggiando la
partecipazione, l’autofiducia, l’autodeterminazione, l’autoassistenza
dell’individuo e della collettività in ogni campo correlato con la salute;
c4. contribuire ad organizzare l’assistenza infermieristica globale
attraverso un utilizzo appropriato delle risorse a disposizione, assicurando
un progressivo miglioramento della qualità assistenziale;
c5. analizzare i risultati di ricerche svolte individuandone le
possibilità applicative; ricercare e sistematizzare dati nelle realtà
operative;
c6. valutare la qualità dell’assistenza infermieristica attraverso
l’utilizzo di strumenti e metodologie di Vrq;
c7. collaborare alla realizzazione di interventi finalizzati alla
prevenzione ed educazione alla salute nei luoghi di lavoro;
c8. interagire e collaborare attivamente con équipe intra e
interprofessionali al fine di programmare e gestire interventi infermieristici
multidimensionali;
c9. dimostrare capacità didattiche orientate all’informazione,
istruzione ed educazione degli utenti, dei loro famigliari, della collettività,
del personale collaborante;
c10. dimostrare di aver compreso e di essere in grado di applicare,
analizzare, sintetizzare le conoscenze relative a:
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valutazione
della organizzazione, pianificazione e della attività infermieristica |
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valutazione
delle azioni in termini deontologici ed in relazione ai criteri
bioetici. |
Nel regolamento didattico di ogni Ateneo verranno eventualmente
specificate le tipologie dei diversi atti ed il relativo peso specifico od
altre integrazioni.